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Papa in Egitto: Tawadros II, “quando è scoppiata la bomba ho chiesto al Signore, perché hai permesso tanto dolore?”

(dagli inviati Sir al Cairo) “Ho chiesto al Signore: perché? Perchè Dio hai permesso alla Chiesa e ai tuoi figli di vivere un periodo così difficile come questo? La seconda cosa a cui ho pensato è l’immagine dell’Egitto in tutto il mondo. Questi attentati influiscono sulla vita del Paese, sulla vita economica e sociale. Colpiscono indistintamente tutti gli egiziani, cristiani e musulmani. Sono una ferita inferta nel cuore dell’Egitto”. Papa Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa e patriarca di Alessandria, parla per la prima volta dell’attentato a cui è sfuggito la Domenica delle Palme ad Alessandria. Lo fa in un’intervista rilasciata al Sir a pochi giorni dal viaggio apostolico di papa Francesco in Egitto. “Questa visita è importante per trasmettere un messaggio a tutto il mondo: l’Egitto è ancora un’oasi di sicurezza e di pace”, dice il papa copto. E poi aggiunge: “Gli attentati che abbiamo vissuto hanno dato testimonianza di Gesù Cristo e del cristianesimo. Il popolo egiziano è rimasto impressionato, sbalordito di come hanno reagito i copti di fronte a tanta violenza non scegliendo l’odio ma la strada della tolleranza anche verso chi semina paura, causa il male e provoca la morte”. Sta dicendo che dopo tutto quello che avete vissuto, dopo tanto lutto e dolore, non c’è odio nel cuore dei copti? “Noi non possediamo altro che l’amore per il Signore e l’amore per tutti gli uomini”.

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