Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Notizie Sir del giorno: intervista con Mogherini, al-Azhar su attentato s.Caterina (Sinai), biotestamento, voto anticipato in Gran Bretagna

Europa: Mogherini (Ue) al Sir, “in Siria serve soluzione politica”. Difesa comune? “È già una realtà”

(Bruxelles) – “L’Unione europea è fermamente convinta che non possa esservi una soluzione militare al conflitto in Siria”, afferma Federica Mogherini, Alto rappresentate Ue per la politica estera, intervistata dal Sir. “Lavoriamo per la pace e per un accordo politico tra regime e opposizione siriana che, sotto l’egida dell’Onu, porti a una transizione. La Siria di domani, per essere in pace, dovrà garantire a ogni suo cittadino di sentirsi sicuro e libero nel proprio Paese, indipendentemente dal credo religioso, dall’orientamento politico, dall’identità culturale”. Sempre più spesso si sente parlare di difesa comune europea: è possibile una nuova strategia di sicurezza e difesa a livello comunitario? “Non è solo possibile: è già una realtà”. (clicca qui)

Egitto: attentato santa Caterina sul Sinai. Moussa (al-Azhar), “terrorismo non ha religione e patria”

(dagli inviati Sir al Cairo) – “Il terrorismo non ha religione, non ha patria, nessuna religione nel mondo può permettere l’uccisione delle persone. Al-Azhar ha diffuso una dichiarazione di forte condanna di questi atti terroristici compiuti verso tutti, verso i nostri cristiani in Egitto e in ogni altra parte del mondo”. Così Abdel Rahman Moussa, consigliere per le relazioni esterne del Grande Imam di al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, commenta al Sir l’attentato di ieri sera al monastero di Santa Caterina, nel Sinai, uno dei luoghi simbolo del cristianesimo in Medio Oriente, rivendicato dallo Stato islamico. Un agente, posto a guardia del monastero, è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti. (clicca qui)

Testamento biologico: Gambino (Scienza & Vita), “obbligare il medico ad astenersi dalle cure apre ad abbandono terapeutico”

“È estremamente pericoloso sganciare il concetto di accanimento terapeutico dai tre criteri di futilità, sproporzionalità e inappropriatezza” per “legarlo a un momento temporale, come prevede l’emendamento approvato oggi”. Obbligare il medico ad astenersi dalla somministrazione delle cure è pericolosissimo perché significa aprire all’abbandono terapeutico”. Lo dice al Sir Alberto Gambino, presidente di Scienza & Vita, commentando l’emendamento approvato oggi dall’Aula di Montecitorio dove è da questa mattina all’esame la proposta di legge sul testamento biologico. Oggi, attraverso un emendamento che sopprime il comma 6 dell’articolo 1 del provvedimento, è stato approvato il diritto del paziente di abbandonare le terapie e, novità rilevante, è stato introdotto il principio del divieto dell’accanimento terapeutico. (clicca qui)

Regno Unito: elezioni anticipate. Longley (The Tablet), “dal voto vantaggi solo per la May, non per il Paese”

Westminster ha approvato oggi la mozione del Governo con 522 voti a favore e 13 contrari: l’8 giugno i britannici andranno dunque alle urne per una tornata elettorale anticipata rispetto alla scadenza naturale del mandato nel 2020. Si voterà per “dare al Paese una leadership forte e stabile”, ha motivato il primo ministro Theresa May aprendo il dibattito in parlamento. “L’improvvisa chiamata alle urne di Theresa May, in questa fase del processo del Brexit eliminerà ogni residuo dubbio circa l’esito: la Gran Bretagna sarà fuori dal mercato unico e dall’unione doganale; questa sarà per l’economia britannica una grave ferita auto-inflitta e avrà pesanti ricadute sulla gente comune”. A commentare al Sir è Clifford Longley, consulente editoriale del giornale cattolico The Tablet. (clicca qui)

Editoria: la Lev a Tempo di Libri. Don Costa (direttore), “l’interesse per l’editoria religiosa è notevole” anche tra i giovani

La Libreria editrice vaticana partecipa al Salone “Tempo di Libri” in programma a Milano da oggi al 23 aprile. Il concept dello stand della Lev si inserisce nell’ambito della prima edizione del Salone, che quest’anno propone come tema “l’alfabeto” (alfabeti di lettere, di numeri, di simboli e di gure, di gesti). “È uno stand luminoso, bianco e moderno. Diverso dai soliti”, spiega il direttore don Giuseppe Costa: “Ci sono tante scolaresche e l’interesse per l’editoria religiosa è notevole, a discapito dei luoghi comuni. La presenza della Lev a Milano è l’occasione per far conoscere sempre di più il magistero del Papa e la ricchezza culturale del cattolicesimo, in un’ottica di evangelizzazione al passo con i tempi”. (clicca qui)

Messa su “prenotazione” a Venezia: “Gente Veneta”, “perché tutto questo clamore mediatico?”

“Un’esagerazione” e “una forzatura inutile”. Giorgio Malavasi, redattore del settimanale della diocesi di Venezia “Gente Veneta”, liquida in questi termini il concentrarsi dell’attenzione di diversi media, nazionali e non, sulla cosiddetta “questione delle Vignole”. Don Mario Sgorlon, parroco di sant’Erasmo, isola della laguna, ha affisso alla porta della chiesa di Sant’Eurosia, alle Vignole, un cartello in cui scrive che la Messa è sospesa per mancanza di fedeli, ma che il sacerdote è disponibile su richiesta. “Il Tg5 e il Corriere, Repubblica e il Foglio, perfino agenzie statunitensi…: sono tanti e i più rilevanti fra i media a interessarsi alla questione delle Vignole. A noi pare un’esagerazione, una forzatura inutile”, esordisce Malavasi dalle colonne di “Gente Veneta”. (clicca qui)

Diocesi: Palermo, i detenuti dell’Ucciardone chiedono a mons. Lorefice di invitare il Papa ad andare da loro

“Caro Papa Francesco, nel ricambiare l’ospitalità che ci hai accordato per il giubileo dei carcerati, ti invitiamo in questa casa circondariale e ti chiediamo di donarci il tuo affetto e il tuo amore”. Lo hanno scritto i detenuti dell’Ucciardone. Per realizzare il loro sogno hanno chiesto a mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, di invitare il Pontefice. Proprio domenica 16 aprile, nel giorno di Pasqua, prima di celebrare il pontificale in cattedrale, il presule è andato a trovare i detenuti dell’Ucciardone in quella che chiama “la mia cattedrale”, perché proprio qui ha celebrato la sua prima Messa da vescovo di Palermo, e ha preso “in consegna” il loro invito al Papa. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata
Italia