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Vita consacrata: Secondin (teologo), “siamo personaggi e poco persone”

“Siamo.personaggi e poco persone”. A lanciare la provocazione è stato il teologo Bruno Secondin, intervenuto alla presentazione degli orientamenti per la vita consacrata, a 50 anni dal Concilio e come frutto dell’Anno della vita consacrata, dal titolo “Per vino nuovo otri nuovi”. Tra il “vino nuovo” che la vita consacrata deve versare in “otri nuovi”, padre Secondin ha citato “l’esplorazione dell’umanizzazione”, che vuol dire “portare alla luce l’identità della persona, la sua unicità dentro strutture che rendevano anonime le persone”. Questo tipo di “esplorazione dell’umanizzazione”, secondo il relatore, è necessaria soprattutto per far emergere il volto delle donne. Altra qualità da riscoprire per la vita consacrata è la sinodalità.

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