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Ue: Letta (SciencesPo-Parigi), “l’alternativa all’Europa è il nazionalismo, madre di tutte le regressioni”

“Di fronte ai tanti nazionalisti che fanno un ragionamento sull’Europa falso e falsato, è necessario dire cosa di questa Europa non va bene e cosa dobbiamo cambiare, ma l’idea d’integrazione europea è fondamentale e va portata avanti contro le tentazioni di ritorno dei nazionalismi”. Lo dichiara, in un’intervista al settimanale diocesano “La Voce dei Berici” (Vicenza), l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, attualmente direttore della Paris School of International Affairs dell’Università SciencesPo a Parigi. Proprio alle difficoltà che sta attraversando l’Ue Letta ha dedicato il suo ultimo libro “Contro venti e maree. Idee sull’Europa e l’Italia” (Il Mulino), uscito da pochi giorni. “Deve essere chiaro – sintetizza – che l’alternativa all’Europa è il nazionalismo, la madre di tutte le regressioni culturali e dei diritti che abbiamo sempre vissuto e che vivremo anche in questo caso”. “Quando gli inglesi favorevoli alla Brexit – analizza – dicono ‘Take back controll’ (Riprenditi il controllo, ndr) e Trump afferma ‘Make America great again’ (Fai di nuovo grande l’America), ‘back’ e ‘again’ sono esattamente due concetti che ci riportano indietro. È lo stesso ragionamento di Marine Le Pen”. Concetti, osserva, “che non tengono conto dei cambiamenti degli ultimi quindici anni durante i quali sono emerse nel mondo potenze (la Cina, l’India) che hanno tolto dalla povertà miliardi di persone e che oggi corrono e stanno superando i nostri livelli di potenza economica”.

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