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Mons. Romero: Lopez Barrera, (ambasciatore El Salvador), sarà presto “santo”

“Non c’è ancora una data precisa per la canonizzazione del beato Romero ma Papa Francesco ha dato piena disponibilità ai vescovi perché avvenga al più presto. Una data bellissima sarebbe il 15 agosto, nel centesimo anniversario della sua nascita”. Queste le anticipazioni di Manuel Roberto Lopez Barrera, ambasciatore di El Salvador presso la Santa Sede, a proposito del processo di canonizzazione per dichiarare “santo” monsignor Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador ucciso dall’oligarchia militare il 24 marzo 1980. Ne ha parlato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del musical “Romero” nella sede di Radio Vaticana, in vista delle celebrazioni per la 25ª Giornata dei missionari martiri. Venerato dal popolo come San Romero de America per il suo impegno per la giustizia, la pace e la lotta alle disuguaglianze l’arcivescovo di San Salvador è stato beatificato il 23 maggio 2015, per volontà di Papa Francesco, come martire della fede. E proprio in questi giorni i vescovi del Salvador sono stati ricevuti dal Papa in visita ad limina. “Lo hanno invitato a venire in El Salvador il 15 agosto ma ha risposto che non può dare una data precisa – ha riferito l’ambasciatore -. Il Papa è contentissimo che il processo stia andando avanti: per il riconoscimento del miracolo vi sono quattro tappe tra cui una commissione medica, una commissione di teologi, i cardinali e vescovi e poi il Papa, che deciderà il giorno della canonizzazione. Non c’è ancora una data certa ma abbiamo molta fiducia”. Intanto, ha aggiunto, “tutti gli ambasciatori dell’America Centrale stanno lavorando perché la Giornata mondiale della gioventù a Panama nel 2019 diventi una grande festa regionale”. La comunità di salvadoregni in Italia conta almeno 30.000 presenze, in maggioranza a Milano e circa 2.000 a Roma.

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