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Iraq: Msf, “centinaia di feriti e malati in arrivo da Mosul ovest”

“Centinaia di feriti e malati in arrivo da Mosul ovest”: è il grido di allarme lanciato oggi da Medici senza frontiere (Msf) mentre nella città irachena si combatte con i civili bloccati dal fuoco incrociato, con accesso limitato alle cure mediche salvavita. Decine di migliaia di persone sono fuggite, rischiando la vita, da quando è iniziata l’offensiva nella parte occidentale della città il 19 febbraio. “L’offensiva ha provocato oltre 180.000 sfollati e migliaia di feriti. Siamo impegnati allo spasimo per assistere i pazienti – afferma Loris De Filippi, presidente di Msf impegnato a Mosul come coordinatore dell’emergenza – stiamo cercando di colmare la mancanza di strutture mediche a Mosul e dintorni, e di aiutare la popolazione in fuga da un conflitto estremamente violento. L’elevato numero di feriti e pazienti è una sfida costante” ha aggiunto. Le équipe di Msf all’interno e nei dintorni di Mosul hanno ricevuto “più di 1.800 pazienti con necessità urgente di cure salvavita negli ultimi due mesi. 1.500 di loro avevano traumi o ferite dovuti al conflitto. Quando anche gli altri bisogni medici sono diventati evidenti, Msf ha avviato servizi di maternità a Mosul est che dall’inizio di febbraio hanno assistito 100 nascite ed effettuato 80 parti cesarei”. All’interno e intorno a Mosul, secondo Msf, “scarseggiano le risorse mediche per trattare l’alto numero di pazienti. Migliaia di feriti sono stati portati via in ambulanza dalla zona dei combattimenti, ma le ambulanze che trasferiscono i casi urgenti agli ospedali fuori città non riescono né a gestire i numeri dei feriti né a percorrere lunghe distanze”. “La necessità di fornire cure mediche è aumentata drasticamente” ha detto Isabelle Defourny, direttore delle operazioni di Msf. “Le nostre équipe lavorano giorno e notte per curare uomini, donne e bambini feriti da pallottole, esplosioni e schegge di proiettili. E poi ci sono le altre emergenze salvavita che richiedono una risposta urgente, come le madri che devono partorire e hanno bisogno di un parto cesareo”. Crescono i casi di malnutrizione di bambini provenienti da Mosul ovest e per fronteggiarli Msf ha aperto un centro nutrizionale nel proprio ospedale di Qayyarah.

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