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Giornata missionari martiri: diocesi di Roma, una veglia con testimonianze e il musical “Romero”

“Far sentire la vicinanza della Chiesa di Roma a chi è lontano e subisce il martirio”: questo, secondo monsignor Paolo Lojudice, vescovo ausiliare della diocesi di Roma per il settore sud e incaricato per le missioni, lo scopo delle iniziative organizzate domani 23 e venerdì 24 marzo in occasione della Giornata per i missionari martiri e del XXXVII anniversario dell’uccisione del beato Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso il 24 marzo del 1980 dall’oligarchia salvadoregna. Ne ha parlato oggi durante una conferenza stampa a Radio Vaticana. L’Ufficio per la cooperazione missionaria della diocesi proporrà domani, dalle 18 alle 21, una veglia di preghiera itinerante che partirà dalla basilica dei SS. Quattro Coronati e poi arriverà in processione a San Bartolomeo all’Isola Tiberina, dove sono venerati i martiri del XX e XXI secolo. Vi saranno anche testimonianze sulla situazione dei cristiani in Iraq. Il 24 marzo, alle ore 21 nella Sala Teatro Vignoli a via Prenestina 104 (parrocchia San Leone I) si terrà invece il musical “Romero”, portato in scena dalle Compagnie riunite del Teatro San Giustino.

L’autore del soggetto teatrale è don Luca Pandolfi, docente alla Pontificia Università Urbaniana e in altre università pontificie. “L’idea è nata durante un lungo viaggio in El Salvador – ha raccontato don Pandolfi, che è anche tra i responsabili dell’associazione Sal (Solidarietà con l’America Latina) e cappellano dei 2.000 salvadoregni a Roma -. Mons. Romero è sempre vivo nel suo popolo e la sua testimonianza di lotta alle ingiustizie ha aiutato tanti a riflettere. Non a caso l’Onu dedica la giornata del 24 marzo a chi è stato ucciso in odio alla verità. Ho voluto scrivere un musical per unire tanti arti e farne un lavoro corale, interculturale e una esperienza pedagogica di teatro educativo”. Il musical è la storia di un gruppo di studenti romani, tra cui un giovane immigrato salvadoregno di nome Oscar, che realizzano un viaggio in El Salvador sulle tracce di mons. Romero e del suo popolo. “La storia è inventata ma i fatti sono realmente avvenuti – ha precisato don Pandolfi -. Il musical vuole anche essere un invito a conoscere il Salvador e altri Paesi attraverso il viaggio, perché chi viaggia non torna mai com’è partito e impara a superare i pregiudizi”. Dal musical è stato tratto un volume con cd (Aracne, 2016), intitolato “Oscar & Marianella. Il racconto e il musical”. Il ricavato sarà devoluto a favore dell’associazione Accion y Vida che lavora con i giovani a rischio criminalità.

 

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