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Catechesi: mons. Sanna (Oristano), missione “non è andare lontani” ma “essere testimoni credibili del Cristo nella nostra società ormai scristianizzata”

“Tutta la Chiesa è missionaria nella sua natura e nella sua essenza”. Una missione che “non è tanto nell’andar lontani o nel fare cose straordinarie, ma nell’essere testimoni credibili del Cristo risorto nella nostra società ormai scristianizzata”. Lo ha rilevato mons. Ignazio Sanna, vescovo di Oristano, intervenuto oggi a Roma al seminario su “Evangelii gaudium: annuncio e catechesi”, promosso dalla Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi. “La traduzione cristiana della parola laica missione, oggi come oggi, è evangelizzazione, diventata ‘nuova evangelizzazione’ in seguito alle esortazioni di Papa Giovanni Paolo II a partire dal 1983”, ha precisato il presule, ricordando che “compito primario della Chiesa è evangelizzare”. E Papa Francesco “usa l’espressione ‘nuova evangelizzazione’ solo per assicurare la continuità con i suoi predecessori”, preferendo però “il vocabolo della missione”. “Secondo lui – ha puntualizzato mons. Sanna – la pastorale in chiave missionaria esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del ‘si è fatto sempre così'”, per essere “audaci e creativi”; il “modello di evangelizzazione” di Bergoglio , ha richiamato il vescovo, “è la ‘Chiesa in uscita’, anche se questa definizione è molto ripetuta come slogan, ma poco praticata come stile missionario”.

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