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Carestia in Africa: Caritas italiana, appello alla “solidarietà concreta” per “siccità e crisi alimentare che colpiscono milioni persone”

Carestia in Africa © Matthieu Alexandre (Caritas Internationalis)

Nella Giornata mondiale dell’acqua, Caritas rilancia l’attenzione su siccità e crisi alimentare che colpiscono milioni persone in Africa. Continuano, infatti, incessanti gli appelli delle agenzie internazionali e delle Chiese africane per “la gravissima crisi alimentare che sta investendo diversi paesi del continente a causa di conflitti localizzati, siccità e volatilità dei prezzi del cibo”. Dopo il Sud Sudan anche in Somalia è stato dichiarato lo stato di carestia, ma la crisi investe anche altre zone del Corno d’Africa, dell’Africa orientale e meridionale.
“La rete Caritas in Africa – si legge in una nota – da mesi sta potenziando gli interventi per la sicurezza alimentare delle comunità con particolare attenzione alla fasce più vulnerabili (minori, donne, malati), ma l’entità dei bisogni è tale da richiedere con urgenza un impegno ulteriore e una solidarietà internazionale che purtroppo sino ad ora non è stata sufficiente”. Per don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, “è indispensabile che, accanto alla risposta umanitaria, vi sia un impegno ad agire sulle cause della crisi: guerre, erosione dell’ambiente, cambiamento climatico, politiche economiche a vantaggio delle grandi corporazioni e a svantaggio dei piccoli agricoltori e delle comunità rurali”.
Caritas italiana, grazie alla solidarietà di singole persone e comunità e i contributi della Cei per il Sud Sudan dai fondi dell’8×1000, ha già stanziato “oltre un milione di euro a sostegno di interventi in molti dei paesi colpiti”. Le azioni principali riguardano “distribuzione di cibo, rifornimento di acqua, assistenza ai malati, soprattutto a quanti sono debilitati dalla malnutrizione, distribuzione di kit di emergenza, sostegno ad attività produttive, attività di promozione della pace”. Particolare attenzione viene dedicata al “rafforzamento della capacità di risposta e adattamento della comunità colpite dalla crisi”. I paesi d’intervento sono “quelli della regione del Corno d’Africa, compresi Kenya e Etiopia, il Sud Sudan, il Sudan (Darfur e Monti Nuba), il Madagascar, il Malawi, lo Zimbabwe, la Nigeria, il Burundi, ed altri paesi come la Repubblica Democratica del Congo, l’Uganda, il Rwanda, la Tanzania che accolgono profughi sud sudanesi e burundesi”. Di fronte all’aumento delle necessità “Caritas italiana rilancia un appello alla solidarietà concreta a fianco dei fratelli e le sorelle colpite da questa tragedia per continuare a rispondere ai bisogni immediati e per avviare attività di prevenzione”. Info: www.caritas.it

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