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Bullismo: Telefono Azzurro lancia “A prova di bullo” con consigli per i genitori

Si intitola “A prova di bullo – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio” il booklet che Telefono Azzurro mette a disposizione gratuitamente sul sito azzurro.it per aiutare i genitori “all’individuazione degli elementi distintivi che caratterizzano il bullismo”. Nelle pagine sono elencati una serie di consigli per i genitori dei bulli a cui viene suggerito di spiegare “con tranquillità a vostro figlio che quello che sta facendo è scorretto, che è il suo comportamento, non lui in sé, che va condannato e corretto”. Inoltre si invita a discutere “con vostro figlio dei segnali e delle conseguenze del bullismo” chiedendogli “come si sentirebbe se dovesse subire lo stesso trattamento da parte di altri”. In caso di manifestazioni di bullismo, Telefono Azzurro suggerisce ai genitori di condividere “le vostre preoccupazioni con la scuola”, di segnalate “il bullo ad un insegnante o al dirigente scolastico”. Inoltre, nei confronti del proprio figlio, bisogna dirgli “di non reagire” perché “è esattamente quello su cui il bullo conta”. Vanno poi raccolte “più informazioni possibile riguardo a quanto avviene e al bullo, così da poter esaminare al meglio la situazione”. In ogni caso è bene cercare aiuto, rivolgendosi a persone terze: “in questi casi, l’aiuto di uno psicoterapeuta esperto può essere prezioso”. Poi è bene incoraggiare “vostro figlio a sviluppare amicizie al di fuori della sfera scolastica” coltivando “le proprie competenze affettive e socio-relazionali”. “Se l’aggressione assume caratteristiche più gravi e allarmanti, non esitate a rivolgervi alle autorità locali di Polizia”, si legge in “A prova di bullo”, nel quale si invita a partecipare alle attività scolastiche volte a contrastare il bullismo. “Le segnalazioni di episodi di bullismo e cyberbullismo riguardano il 10% delle richieste di aiuto rivolte a Telefono Azzurro e provengono – si legge in una nota per la maggior parte dal Nord (il 46%), il 31% dal Sud e Isole, dal Centro il 23%”. “Addirittura il 35% degli studenti – aggiungono – dichiara di essere stato oggetto di bullismo psicologico a scuola”.

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