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Attacco Londra: a un anno esatto dagli attentati di Bruxelles. Per ora nessuna rivendicazione. Chiusi parlamento inglese e scozzese

“Attacco a un luogo simbolo della democrazia”: Matthias Fekl, neo ministro degli Interni francese, è il primo a reagire all’attacco terroristico al parlamento di Londra, avvenuto questo pomeriggio. A Roma massima allerta per la cerimonia del 25 marzo per il 60° dei Trattati Ue. Washington ha immediatamente convocato un vertice della sicurezza nazionale. I dettagli degli eventi non sono chiari: si parla di una dozzina di feriti, forse di un morto tra i passanti. Per ora nessuna rivendicazione. Dal Westminster Bridge una testimonianza: “Stavamo scattando foto del Big Ben e abbiamo visto un uomo sui 40 anni con in mano un coltello di almeno 20 centimetri. Poi abbiamo sentito degli spari e abbiamo visto l’uomo a terra fermo”. La seduta del parlamento inglese è stata subito sospesa, spiegando ai deputati di restare all’interno dell’edificio. Sospesa anche la seduta del parlamento scozzese, che era riunito per decidere sul referendum per l’autonomia da Londra. Chiusi gli accessi alla metropolitana nei dintorni del parlamento.

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