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San Benedetto: mons. Boccardo (Norcia), anche oggi “offre validi punti di riferimento per vita personale e comunitaria”

La croce, il libro e l’aratro – ossia la preghiera, lo studio e il lavoro – con cui “san Benedetto e i suoi figli trasmisero la civiltà cristiana alle varie popolazioni sparse nel Continente europeo “esprimono la proposta di vita che ha permesso l’unificazione spirituale dell’Europa centrata nel comune orientamento verso Cristo (la croce); la sua unificazione culturale a partire dall’amore alla cultura classica e biblica (il libro) e, infine, la sua rinascita economica e sociale nella valorizzazione del lavoro, anche manuale”. A ricordarlo oggi è stato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, celebrando a Norcia, nella piazza san Benedetto, la messa pontificale in occasione della festa di san Benedetto, Patrono d’Europa. Si è trattato della prima celebrazione dentro le mura cittadine dopo la scossa del 30 ottobre scorso. “L’eredità benedettina – ha ricordato l’arcivescovo – non si esaurisce nel quadro storico, seppur importante e decisivo, nella nascita dell’Europa e delle sue radici cristiane, ma offre anche all’uomo contemporaneo validi e concreti punti di riferimento in ordine alla vita personale e comunitaria”. “Non sarà inutile allora, anche per l’Europa di oggi, porsi attentamente in ascolto della sapienza di Benedetto e riascoltare il suo messaggio”, ha sottolineato il presule citando parole di Papa Francesco al Parlamento Europeo, (Strasburgo, 25 novembre 2014), “costruire insieme un’Europa che ruoti non intorno all’economia ma intorno alla sacralità della persona umana, dei suoi valori inalienabili; un’Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia al futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente”.

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