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Prolusione card. Bagnasco: Tarquinio (Avvenire), “chi non ascolta non ha risposte giuste”

SIR – 21/03/2017 – “Ciò che davvero sorprende è che la denuncia della fatica ingiusta della ‘decrescita infelice’ – alla quale, da almeno un decennio, anche la Chiesa italiana sa dare voce e argomenti forti – continui a non essere ascoltata e capita da troppi tra coloro che hanno il dovere di fronteggiare la ‘prima e assoluta urgenza’ per la nostra gente. È una verità semplice: chi non ascolta non ha risposte giuste”. Così Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, commenta, nell’editoriale pubblicato oggi sul quotidiano cattolico, la prolusione tenuta ieri dal card. Angelo Bagnasco al Consiglio permanente della Cei. “Non ho mai dimenticato – ricorda il direttore – come il 21 maggio 2007, Bagnasco – citando il ritorno a una massiccia distribuzione da parte della Caritas ‘dei pacchi viveri che parevano definitivamente superati’ – avesse chiamato a difendere i poveri e un ceto medio in via di impoverimento dai morsi di una crisi che ancora i responsabili della politica e dell’economia non volevano o non riuscivano a vedere e a prendere sul serio”. Dieci anni dopo, osserva Tarquinio, “ci sono stati alcuni passi avanti e diversi passi indietro, tant’è che il tunnel della crisi visto dalla parte della gente semplice è tutt’altro che finito”. “Intanto, constata il cardinal Bagnasco, persistono sottovalutazioni gravi delle reali priorità popolari da parte di un mondo politico ‘distratto’ che magari si concentra su temi delicatissimi come quello dell’affievolimento del principio dell’‘indisponibilità’ per chiunque della vita umana, ma non s’impegna a fondo per ripristinare adeguati canali di comunicazione con i cittadini”, aggiunge Tarquinio, secondo cui “permane, così, un preoccupante clima di sfiducia e domina una ‘litigiosità’ che induce tanti a pensare, sbagliando, che la soluzione sia quella ‘qualunquista’ di ‘ghigliottinare lo Stato’”.

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