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Giornata vittime mafie: partito il corteo a Locri. Le voci degli studenti, “siamo qui per combattere la mafia”

È partito dal lungomare di Locri il corteo della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime della mafia. Diversi i sindaci del territorio presenti, oltre ai familiari delle vittime di mafia. 160, ultima registrazione, i pullman previsti, molti dei quali proprio in questi minuti stanno raggiungendo il corteo di Libera. Diverse migliaia i giovani delle scuole di Calabria e Sicilia che stanno partecipando all’iniziativa, con bandiere, slogan e striscioni colorati. Le voci degli studenti: “Non è mai abbastanza utilizzare il mezzo della sensibilizzazione legato strettamente al ricordo. Il passato parla di persone con la schiena dritta, capaci di aprire gli occhi e rincorrere il miraggio della speranza. Persone che sono state scalfite dalla solitudine, schiacciate dal silenzio di chi, invece, doveva fare rumore”. Giulia, 13 anni, di Siderno, ha poche parole: “Siamo qui per combattere la mafia, sappiamo che dobbiamo farlo sin da piccoli”. Michela, 18 anni, di Messina, aggiunge: “Partecipo con tanta emozione, ci sono tanti giovani come me e credo che da noi debba arrivare una risposta”. Giuseppe Ursino, 16 anni, di Locri, ha le idee chiare: “C’è omertà, ci vogliono maggiori denunce, anche a scuola facciamo diverse manifestazioni, parliamo, ma non basta”.

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