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Amoris Laetitia: card. Farrell (Santa Sede), “priorità” è “prevenire i fallimenti”. Attenzione anche a “coppie regolari”

“La priorità pastorale, che indica Amoris Laetitia per il tempo presente, è quella di prevenire il più possibile le ferite, le divisioni, i fallimenti dei matrimoni”. Ne è convinto il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, che in un’intervista al Sir fa notare come “pochi hanno sottolineato, in Amoris Laetitia, come il Papa – sul modello di san Paolo nella lettera ai Corinti – mostri i tratti del vero amore (quasi un nuovo ‘inno’ alla carità), spiegandoli ed applicandoli al vissuto familiare: l’amore coniugale è autentico, se apprezza l’altro per se stesso e vuole il suo bene; è spirituale; ma comprende anche l’affetto, la tenerezza, l’intimità, la passione, il piacere dato e ricevuto, l’apertura alla procreazione e all’educazione dei figli; è un’amicizia assoluta, figura dell’unione con Dio e vera via di santificazione. I quattro atteggiamenti suggeriti dal Papa (accogliere, accompagnare, discernere, integrare), che danno una nuova scossa alla pastorale familiare, sono necessari verso tutti, non solo verso quelle che egli chiama ‘situazioni di fragilità e imperfezione’, ma anche verso le coppie regolari. A tutta la Chiesa offre l’accompagnamento pastorale per il loro cammino”. Sul tema specifico dei divorziati civilmente risposati e degli altri conviventi fuori del matrimonio religioso, secondo Farrell, “non si sottolinea mai abbastanza il cammino di crescita spirituale e d’integrazione ecclesiale, con l’aiuto di un sacerdote, che dovrebbe essere loro offerto; un cammino che, nei penitenti e negli operatori pastorali, richiede tempo, gradualità, prudenza, pazienza, perseveranza, a partire dall’umile riconoscimento che la loro condizione non corrisponde al disegno di Dio, senza peraltro perdere la fiducia nella sua misericordia e nella vicinanza della Chiesa, un cammino di maturazione che comporta un impegno faticoso e difficile”.

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