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Pedofilia: report Meter 2016, primato all’Oceania. Esplode il deep web

Tre le 42 nazioni esaminate, nel suo Report 2016 su pedofilia e pedopornografia presentato oggi ad Avila (Siracusa) l’associazione Meter  colloca al primo posto sul “podio della vergogna” l’arcipelago di Tonga (4.156 segnalazioni di materiale pedopornografico contro le 504 del 2015), seguita da Russia (635) e Nuova Zelanda (312). Quanto ai domini, a detenere il primato tra i cinque continenti è l’Oceania (4.613), seguita da Europa (868) e Africa (259). La grande novità 2016 è che i pedofili hanno imparato a lasciare meno tracce rispetto al passato. “Grazie a servizi come, ad esempio, Dropfile che consente lo scambio temporaneo di file – si legge nel report – ci si dà un appuntamento virtuale su una chat, si rende il materiale disponibile al massimo 24 ore e poi si cancella. In questo modo la ‘finestra’ nella quale le autorità possono intervenire, si restringe”. Meter, che già l’anno scorso aveva denunciato lo spostamento di questi traffici nella free zone sommersa della rete, spiega che il sistema prevalentemente usato nel deep web è “The Onion Router” (Tor), una rete di comunicazione basata sull’anonimato dei suoi membri, protetti da crittografia e pertanto difficili da identificare e perseguire. Nel novembre 2016 Meter ha segnalato un indirizzo “onion” con 82.046 video scaricati da 476.914 utenti. Il 10 marzo di quest’anno Meter ha nuovamente constatato la presenza del portale e riscontrato 109.535 video: in 4 mesi sono stati caricati 27.489 video, scaricati da 685.590 utenti in modo rapido e incontrollato.

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