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Papa a Milano: Landra e mons. Zappa (Ac), “sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità”

“Tra pochi giorni Papa Francesco sarà fisicamente in mezzo a noi. Come laici cristiani che vivono nell’Azione cattolica la passione per la Chiesa sentiamo che c’è una bellezza dilagante e contagiosa in questo evento”. Silvia Landra, presidente di Ac ambrosiana, e mons. Gianni Zappa, assistente ecclesiastico dell’associazione, rivolgono un messaggio agli associati e alla Chiesa di Milano che sabato 25 marzo accoglierà il Pontefice. “Come è stato nel 2012 con Papa Benedetto, anche questa volta sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità di un abbraccio che ci ricorda la missione discreta e grande della Chiesa nel mondo, chiamata ad andare ‘fino agli estremi confini della terra’”. Il Papa, affermano, “entra attraversando innanzitutto una periferia, viva e forte ma faticosa per chi la abita; quindi mangia con i detenuti nel carcere, parla al popolo e alle sue guide, celebra l’Eucarestia e infine si intrattiene a lungo con i ragazzi. Con un simile programma è come se avesse già fatto una prima parte del discorso che ci sta riservando. Ci offre un’indicazione esplicita sui tesori che dobbiamo scoprire e far lievitare nel territorio e nella Chiesa diocesana”.
Landra e Zappa osservano: “Rispondiamo radunandoci attorno a lui. Poche volte abbiamo la possibilità di vederci così numerosi. Nell’ordinarietà, infatti, siamo Chiesa sparsa. Scoprirci in tanti ci restituisce con chiarezza visiva l’idea dell’unità, del corpo di Cristo nel mondo. Si evidenzia un’unità che non significa potere ma consistenza, realtà che c’è, porto sicuro, popolo inclusivo che incoraggia e accompagna”.

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