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Mafia: Tv2000, domani e mercoledì miniserie ‘Questa terra sarà bellissima’ con racconti testimoni di giustizia

In occasione della Giornata della memoria delle vittime di mafia, il 21 e 22 marzo va in onda su Tv2000, in seconda serata, “Questa terra sarà bellissima”. Una miniserie in due episodi, nata da un’idea del giornalista Umberto Lucentini e realizzata dal regista Giuseppe Carrieri, che ripercorre alcune vicende siciliane con gli occhi di testimoni anti-mafia che raccontano la propria storia e la sfida intrapresa contro la criminalità organizzata. Nel primo episodio il protagonista è il testimone di giustizia Giuseppe Carini, al quale è affidato il ricordo di Don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio assassinato nel 1993, primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia proclamato beato da Papa Francesco. Un commovente e unico ritratto che si intreccia nel ritorno, tanto doloroso quanto irripetibile, di Carini nel quartiere palermitano di Brancaccio.
Nella seconda puntata protagoniste sono due donne: Piera Aiello e Margherita Asta. Piera Aiello sposa nel 1985 Nicolò Atria, figlio del mafioso Vito Atria. Nove giorni dopo il matrimonio viene ucciso il suocero. Nel 1991 nella pizzeria di Piera, e in sua presenza, viene ucciso il marito. Piera denuncia i due assassini del marito e inizia il suo percorso di testimone di giustizia con il procuratore Paolo Borsellino e i carabinieri. La stessa scelta la fa la cognata Rita Atria, la ragazza di 18 anni che si è tolta la vita dopo la strage di via D’Amelio in cui è stato ucciso Borsellino, il magistrato al quale aveva affidato le proprie speranze. Margherita Asta ha perso la madre Barbara Rizzo e i due fratellini Salvatore e Giuseppe nel 1985 nella strage di Pizzolungo, nel trapanese, quando fu fatta esplodere una autobomba al passaggio della macchina del magistrato Carlo Palermo, che rimase ferito. Rimasta sola col padre, a dieci anni Margherita inizia a fare i conti con gli orrori di Cosa nostra che l’ha privata degli affetti più cari. Oggi fa parte di Libera. E spesso s’incontra con Piera Aiello e con gli studenti delle scuole italiane che vogliono conoscere le loro storie.

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