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Mafia: don Ciotti (Libera), “quanta gente muore ogni giorno per la propria mancanza di responsabilità?”

“Questa sera vogliamo ancora una volta ricordare nella coscienza e nella nostra vita il nome di Vincenzo Grasso. Una memoria vera, viva, condivisa. È necessario impegnarci di più tutti”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha iniziato oggi pomeriggio la celebrazione eucaristica presieduta nella cattedrale di Locri nel diciottesimo anniversario dell’uccisione dell’imprenditore calabrese, assassinato dalla ‘ndrangheta il 20 marzo 1989. “Quanta gente muore ogni giorno per la propria mancanza di responsabilità: è la morte nell’individualismo, di perbenismo, di delega, di rassegnazione”, ha aggiunto don Ciotti. La riflessione è stata offerta da don Ennio Stamile, referente regionale calabrese di Libera: “È difficile agire da risorti in Calabria quando ci sono questi gesti, quando vengono sporcati i muri, e perché da anni respiriamo questo clima di rassegnazione che ci fa dire: ‘Che ci possiamo fare?'”. Per don Stamile, “se non agiamo da risorti la Calabria non risorge, non viene liberata da questa cappa infernale della ‘ndrangheta”. L’impegno deve essere “vivere quotidianamente per superare ogni logica di paura, vincere l’omertà”. In cattedrale è prevista questa sera una veglia di preghiera degli scout diocesani.

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