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Giornata comunicazioni sociali: Marroni (Sole 24 Ore) a Copercom, “notizie profondamente oneste. Sempre!”

Con l’intervento di Carlo Marroni, vaticanista de “Il Sole 24 Ore”, prende slancio la riflessione a più voci avviata dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Sono principi talmente naturali che neppure dovrebbero essere messi a corollario della professione. Eppure – scrive Marroni – il Papa li elenca all’inizio del suo messaggio, e tanto basta per fare luce ancora una volta sugli scalini dove la comunicazione (in Italia) spesso inciampa”. Fare informazione, spiega il vaticanista, “implica onestà di pensiero e di comportamento”. “Naturalmente esistono le nostre convinzioni che ci guidano, ma non vanno lasciate tracimare sopra il livello di guardia dell’onestà, là dove i pregiudizi prevalgono sopra i giudizi, dove l’occhio del cronista viene offuscato da quello del censore”. La penna, ricorda Marroni, “è uno strumento formidabile e insostituibile nell’umano consorzio, ma trasformarla in spada è tradire la penna stessa, nata per comunicare, anche con grande rigore, ma non per trafiggere in modo indiscriminato e tantomeno per accarezzare e blandire”. Solo su “questi binari – osserva – non ci sarà distinzione tra buone e cattive notizie, ma tra notizie interessati e altre meno, scritte bene o confuse, ma sempre profondamente oneste”. Il Papa, aggiunge il vaticanista, “parla a tutti, e tutti comprendono la forza del suo messaggio. La buona notizia quindi può diventare ‘buona novella’ quando anche le storie di sofferenza e di malaffare – le cattive notizie che fanno notizia – possono essere scritte o trasmesse con uno sguardo in avanti, con un animo positivo e non distruttivo”, conclude Marroni.

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