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Brexit: Coulter (London School of Economics), “finalmente i negoziati. Si può arrivare a un buon accordo”

“Un grande sospiro di sollievo perché finalmente l’attesa è finita. Così verrà accolta in Gran Bretagna, ma soprattutto a Bruxelles, la notizia che la premier Theresa May invocherà l’articolo 50” del Trattato di Lisbona “il prossimo 29 marzo”. Per Steve Coulter, docente di politica economica europea alla London School of Economics, “finalmente è finita la guerra delle speculazioni e delle accuse reciproche, che dura dal referendum del 23 giugno scorso, nel quale il 52% dei cittadini britannici hanno scelto di lasciare l’Unione europea e possono cominciare le vere trattative” per il divorzio. Coulter non ritiene credibili le minacce del premier britannico che si è detta pronta ad abbandonare il tavolo dei negoziati se non ottenesse un accordo conveniente per il Regno Unito. “Penso che un buon accordo possa essere raggiunto se ogni politico coinvolto si comporterà in modo maturo”, dice Coulter al Sir. “Spero in legami economici strettissimi con i nostri partner europei, simili a quelli che vi sono oggi, un accordo amichevole sulla cifra che la Gran Bretagna dovrà pagare all’Unione europea e un compromesso sul controllo delle frontiere”. Il nodo più difficile sarà questo “perché il governo britannico vorrà limitare l’ingresso di migranti”, disposti a farsi pagare pochissimo sottraendo – si ritiene – il lavoro ai britannici, “e soltanto se l’Ue accoglierà questa richiesta vi sarà spazio per un accordo”.

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