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Biotestamento: Mpv, “il Parlamento accolga allarme Bagnasco”

“Un cedimento all’individualismo esasperato; una limitazione della libertà di coscienza del medico; il rischio di scelte condizionate e di disposizioni anticipate prive di reale consapevolezza; un’apertura concreta al suicidio assistito e all’eutanasia da omissione di cure. Non poteva essere più sonora la bocciatura del testo sul fine-vita all’esame della Camera”. Lo dichiara il Movimento per la vita italiano (Mpv), facendo “appello ai parlamentari italiani affinché vogliano raccogliere le preoccupazioni allarmate del card. Bagnasco avviando una profonda revisione del testo uscito dalla Commissione”. “È ancora possibile – prosegue la nota – evitare all’Italia una deriva pericolosa che, per soddisfare gli istinti libertari di alcuni, metterà a rischio la vita fragile di tante persone. A conclusione del suo mandato di Presidente della Cei, il Mpv esprime un grazie sincero al card. Angelo Bagnasco per la mano ferma e sapiente con cui per dieci anni ha guidato la Chiesa italiana. Anche la sua ultima prolusione è stata un inno ai valori più profondi del nostro popolo e un severo richiamo a quanti li tradiscono nella politica e nella cultura. È alla luce di questo amore per il suo popolo che bisogna leggere anche la denuncia di oggi per i rischi della legge sul fine-vita all’esame della Camera”.

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