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Ue: agenda fitta tra Brexit ed elezioni olandesi. A Strasburgo dibattiti su “Dichiarazione di Roma” e aborto

La plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo (foto Parlamento europeo)

(Strasburgo) Settimana intensa per l’Europa politica, con l’avvio della procedura Brexit per il Regno Unito (martedì 14 marzo) e le elezioni nei Paesi Bassi (dove è attesa l’avanzata delle forze euroscettiche in un Paese che sta intrecciando un preoccupante braccio di ferro con la Turchia di Erdogan). Le istituzioni europee si danno appuntamento a Strasburgo, dove da oggi al 16 marzo si svolge la plenaria dell’Europarlamento. Mercoledì sarà la giornata-clou, con un dibattito sul Consiglio europeo del 9-10 marzo e sulla dichiarazione di Roma, presenti Donald Tusk (presidente del Consiglio europeo), Jean-Claude Juncker (presidente della Commissione), e Paolo Gentiloni (premier italiano). Durante il dibattito i deputati faranno il punto sui risultati del summit della scorsa settimana e sulla “Dichiarazione di Roma”, che sarà presentata per il 60° anniversario dei Trattati. Dibattito interessante anche martedì con Federica Mogherini. I deputati discuteranno con l’Alto rappresentante Ue per la politica estera il ripristino da parte del Presidente americano Donald Trump della norma “global gag”, che obbliga le Ong straniere finanziate dalle Nazioni Unite a certificare che non eseguano e non promuovano l’aborto. Il “Memorandum presidenziale”, ordine esecutivo che vieta appunto alle Ong internazionali che ricevono finanziamenti dagli Stati Uniti di fornire servizi o informazioni sull’aborto, è stato firmato da Trump il 23 gennaio 2017.

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