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Cittadinanza: Campagna L’Italia sono anch’io, “riforma è passo avanti verso il futuro”

“Chiediamo che il Senato approvi subito la legge di riforma della cittadinanza perché rappresenta un passo avanti verso il futuro. Siamo convinti che la maggioranza può fare questo passo per evitare di scavare un fossato ancora più grande con questi ragazzi”: lo ha detto oggi dal palco allestito a piazza del Pantheon, a Roma, Filippo Miraglia, dell’Arci, portavoce della Campagna “L’Italia sono anch’io” (alla quale aderiscono, tra gli altri, Acli, Caritas, Migrantes, Comunità Sant’Egidio, Tavola della pace), che ha organizzato insieme ai giovani delle seconde generazioni riuniti nel movimento #italianisenzacittadinanza una manifestazione per l’approvazione della legge sulla cittadinanza basata sul principio dello “ius soli” (cioè chi nasce e studia in Italia avrebbe il diritto di acquisire automaticamente la cittadinanza italiana).  Una legge che coinvolgerebbe circa 1 milione tra bambini e giovani figli di immigrati. Attualmente la cittadinanza va richiesta entro un anno dal compimento della maggiore età ma la pratica burocratica ha presentato finora grandi problematiche e negato diritti a chi è nato qui e si sente italiano. “La modifica di questa legge – ha ricordato parlando ai giornalisti la deputata Livia Turco – era stata posta come priorità dalla maggioranza. Non possiamo finire questa legislatura senza approvarla. È una battaglia di civiltà per la dignità di questi giovani, italiani di fatto ma non di diritto ma è anche un tema che attiene la nostra sicurezza, perché se si sentono discriminati si rischia l’emarginazione sociale”.


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