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Parole O_Stili: Boldrini, “non dobbiamo cedere a chi vuole renderci peggiori”

“Non possiamo rassegnarci al peggio, non dobbiamo cedere a chi vuole renderci peggiori. E c’è sempre chi vuole fare di noi persone peggiori”. Lo ha affermato oggi pomeriggio la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, aprendo a Trieste i lavori della due giorni di “Parole O_Stili”, l’evento in cui viene firmato il “Manifesto della comunicazione non-ostile”. Rispondendo alle domande della giornalista Anna Masera, Boldrini ha detto di condividere i principi del Manifesto convinta che si tratti di “un decalogo di responsabilità che tutti noi dovremmo seguire”. “Se mi impegno su questo tema – ha spiegato – non è per una questione personale”. “Purtroppo si tratta di un fenomeno in via di espansione, che tocca molti soggetti pubblici, le donne in particolare, scivolando nel sessismo”, ha aggiunto, osservando che “ho il dovere di impegnarmi per tutte le donne che non hanno voce. È una battaglia per tutti”. “L’odio – ha aggiunto – viene usato anche come strumento di contesa politica, c’è tutto un sistema che viene messo in piedi per delegittimare chi da avversario diventa un nemico”. Boldrini ha parlato anche dell’appello “Basta bufale” contro la disinformazione. “Spesso le ‘fake news’ – ha evidenziato – vengono create per fomentare l’odio, non sono goliardate ma operazioni che creano non solo guadagni, ma pericoli come le bufale sui vaccini o sul terremoto”. E volendo evitare una polemica a distanza con Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, che l’ha accusata di denunciare solo le bufale sul web e non sulla carta stampata, Boldrini ha detto che “non sempre vale la pena rispondere”.

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