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“I ragazzi del Bambino Gesù”: Enoc (presidente), “mostrare dignità della vita e comunicare speranza”

Da domenica 19 febbraio andrà in onda su Rai Tre (ore 22.50) “I ragazzi del Bambino Gesù”, documentario in dieci puntate girato nell’omonimo ospedale pediatrico. Il nosocomio, che ogni anno accoglie circa 100mila pazienti da ogni parte d’Italia, apre per la prima volta le porte mostrando la quotidianità di dieci giovani (5 – 20 anni) affetti da una grave malattia, delle loro famiglie, dello staff medico, in un intenso viaggio alla ricerca della guarigione. Il format, ideato da Simona Ercolani, realizzato da Stand by me e patrocinato dal ministero della Salute e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, è stato presentato questa mattina a Roma, nella sede della Rai. “Abbiamo deciso di aderire a questo progetto – spiega Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù – animati dal desiderio di mostrare la straordinaria normalità e dignità della vita anche in situazioni difficili di sofferenza o tristezza. E accanto a questa, la straordinaria rete di competenze, professionalità, umanità e solidarietà che ruota intorno ai ragazzi e alle loro famiglie: non solo medici e infermieri, ma anche volontari, associazioni, case di accoglienza”. È “il nostro modo – prosegue – di ‘comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo’, come ci chiede Papa Francesco nel suo ultimo messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali”. “Offrire narrazioni contrassegnate dalla logica della buona notizia”, che non significa “ignorare la realtà della sofferenza, ma raccontarla sapendo suscitare cuori capaci di commuoversi, volti capaci di non abbattersi, mani pronte a costruire”. “Speriamo e crediamo – conclude Enoc – di esserci riusciti”.

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