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“I ragazzi del Bambino Gesù”: Albano (garante infanzia), “malattia non è tabù, attiva coraggio e trasforma”

“Quando la malattia e la morte toccano un bambino, un ragazzo, la sofferenza e il dolore vengono ingigantiti e dilatati. Il documentario/progetto ci insegna, con mirabile sapienza e delicatezza, che la malattia non è un tabù, ma è una condizione che attiva meccanismi di coraggio e di solidarietà”. Sono le parole di Filomena Albano, Garante autorità infanzia e adolescenza, intervenuta alla presentazione, oggi a Roma, del documentario “I ragazzi del Bambino Gesù”, girato per un anno in cinque reparti dell’omonimo ospedale pediatrico e che racconta la quotidianità di dieci giovani (5 – 20 anni) affetti da una grave malattia, delle loro famiglie, dello staff medico. Ideato da Simona Ercolani, realizzato da Stand by me e patrocinato dal ministero della Salute e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il format andrà in onda a partire da domenica 19 febbraio su Rai Tre (ore 22.50). Per Albano, “è la testimonianza di come sia possibile un impegno comune per attraversare la sofferenza, per attribuire alla sofferenza un significato trasformativo, di come dentro le pieghe del dolore e della sofferenza sia possibile intercettare la speranza e la bellezza della vita”. “In questo racconto – afferma Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale Rai – troverete umanità, professionalità. Un racconto che non ha paura di parlare di malattia” e lo fa “con speranza, con amore”.

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