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Evangelii Gaudium: mons. Forte (presidente Ceam), “spesso le nostre esperienze di pastorale familiare non sono adeguate”

Si è aperto questo pomeriggio alle ore 16, a Montesilvano, il convegno delle diocesi della regione ecclesiastica Abruzzo-Molise sul tema “Sognate anche voi questa Chiesa”. Ad aprire i lavori il presidente della Conferenza episcopale regionale (Ceam), monsignor Bruno Forte, con una relazione su “Con l’Evangelii Gaudium verso famiglia, giovani e poveri”. “Il sogno del Signore – ha detto mons. Forte – potrà trasformare anche noi, tante volte prigionieri della paura e della fatica, in coraggiosi prigionieri dell’amore, testimoni appassionati del Vangelo: ciò che occorre è che il sogno non sia proiezione dei nostri desideri, ma sono dall’alto, sogno ‘diurno’, un sogno cioè ad occhi aperti, suscitato da Dio, che ispiri scelte e impegni di vita piena è vera”.

Commentando la Evangelii Gaudium, mons. Forte ha aggiunto: “Quali scelte pastorali sono richieste alle nostre comunità? A quali risorse essa potrà ricorrere e quali strumenti dovrà impiegare? Una prima risposta invita alla libertà dalla fretta e dall’attivismo ad ogni costo: ‘Il tempo è superiore allo spazio’ (EG 222-225). Non è difficile costatare come spesso le nostre esperienze di pastorale familiare non siano adeguate, né le nostre comunità ‘disposte’ alla conversione pastorale richiesta da Papa Francesco, nonostante i sinceri sforzi vissuti anche nel campo della formazione”. In questo senso, ha precisato, “va verificato l’impegno profuso nella preparazione al matrimonio, nella sua celebrazione e nella catechesi dell’iniziazione cristiana dei figli, mentre occorrerà domandarsi quali opzioni possano ritenersi necessarie per una nuova ‘prassi pastorale’ alla luce del capitolo VIII di Amoris Laetitia, in vista di una conversione di mentalità”.

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