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Sud Sudan: Penn (Bolzano-Bressanone), “situazione drammatica. Da Lomin all’Uganda non c’è più anima viva”

“La situazione è drammatica. Le notizie che ci sono giunte da padre Erich sono terribili. Dal confine con l’Uganda fino alla missione di Lomin non c’è più anima viva. Villaggi abbandonati, che sembrano fantasmi di un passato che si stava cercando di dimenticare, parrocchie, casa delle suore, asili e scuole: tutto abbandonato”. È quanto racconta Wolfgang Penn, direttore dell’Ufficio missionario di Bolzano-Bressanone, in un intervento pubblicato dal settimanale diocesano “Il Segno” in cui riporta la testimonianza del comboniano Erich Fischnaller, missionario “fidei donum” da 11 anni in Sud Sudan. “Due settimane fa – prosegue – subito dopo la messa, i ribelli hanno fatto irruzione nella Chiesa di Montekollok, hanno prelevato un vecchio catechista e sei fedeli e li hanno assassinati a sangue freddo davanti alla Chiesa”, realizzata con il finanziamento dell’Ufficio missionario diocesano altoatesino. Nonostante la gente sia fuggita, padre Fischnaller non intende lasciare Lomin e la sua missione. “Con lui è rimasto solo un collaboratore – spiega Penn – gli altri, con le loro famiglie, sono scappati in Uganda”. “Padre Erich, a rischio della propria vita, ha deciso di restare”, aggiunge, evidenziando che “non è chiaro quanto tempo durerà questo nuovo esilio. Può essere questione di settimane, mesi, o anche anni”. Il missionario si sta prendendo cura del bestiame, ma “l’intera zona è a rischio saccheggio. I pericoli sono altissimi”. “Ma c’è da aiutare la gente e padre Erich a quella gente ha dedicato la sua vita e continua a farlo, anche ora tra mille pericoli”.

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