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Parlamento Ue: Trudeau (premier Canada) sul Ceta. “In un mondo globale dobbiamo lavorare insieme”

Strasburgo, 16 febbraio: il premier canadese Justin Trudeau interviene nell'emiciclo del Parlamento europeo (Foto SIR/PE)

(Strasburgo) Il premier canadese Justin Trudeau riparte da Strasburgo dopo aver seminato ottimismo a piene mani. Parlando prima con gli eurodeputati, nell’emiciclo del Parlamento Ue, e poi con i giornalisti della stampa internazionale, non ha nascosto né sottovalutato le preoccupazioni diffuse tra la gente per le ricadute del Ceta, l’accordo commerciale tra il suo Paese e l’Ue. Ma si è soprattutto impegnato a rassicurare cittadini, consumatori, imprese, ambientalisti sul fatto che “il Ceta porterà grandi e reciproci vantaggi”, e che può essere “considerato un modello per futuri accordi commerciali” di cui “c’è necessità” nel mondo globalizzato. Per Trudeau esiste una profonda convergenza di valori e di interessi tra il suo Paese e l’Ue28; “Il commercio non è un affare a somma zero – ha poi tenuto a precisare – ma una cooperazione che moltiplica i vantaggi”. Al suo fianco il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, che ha espresso gli stessi concetti: “Il Ceta non è un accordo per aiutare le multinazionali, ma per favorire i nostri concittadini, le piccole e medie imprese e per proteggere i nostri prodotti tipici”. Trudeau: “La crescita economica creerà lavoro, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della sostenibilità ambientale”. Dai giornalisti non sono mancate le domande sui rapporti con gli Stati Uniti di Trump: “Le cose che sono venuto a dire a Strasburgo sono le stesse che ho detto a Washington. Occorre lavorare insieme per il vantaggio reciproco”. Trudeau conferma la sua contrarietà ai protezionismi: “In un mondo globale dobbiamo lavorare insieme”.

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