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Parlamento Ue: oggi in plenaria il premier canadese Trudeau. Da eurodeputati richiami critici ad Albania e Bosnia

Il premier canadese Justin Trudeau

(Strasburgo) L’emiciclo di Strasburgo attende in tarda mattinata la visita e il discorso del primo ministro canadese, Justin Trudeau, dopo il voto con il quale l’Europarlamento ha dato via libera al Ceta, accordo commerciale globale con il Paese nord americano (anche se ora il Ceta dovrà avere il voto favorevole di tutti i parlamenti nazionali dei Paesi membri). Trudeau porterà la voce del Canada, delle imprese e dei consumatori del suo Paese, per sottolineare ciò che ha già più volte espresso: l’utilità concreta del Ceta per i reciproci interessi e un avvicinamento sostanziale – non solo economico, anche politico – di Ottawa a Bruxelles, nel momento in cui gli Stati Uniti tendono invece a serrare le porte. L’intervento di Trudeau sarà anche una prima assoluta di un premier canadese al Parlamento europeo. Nei lavori della plenaria, che si concluderà nel pomeriggio, sono stati affrontati numerosi argomenti: dalla lotta al terrorismo a limiti più severi per le emissioni di gas serra, dal “piano di salvataggio” della Grecia (ancora in grave crisi economico-finanziaria) alla ricerca nel campo della robotica e intelligenza artificiale. Nelle risoluzioni votate sul processo di avvicinamento di Albania e Bosnia-Erzegovina all’Ue sono stati evidenziati numerosi problemi. Per l’Albania in particolare si chiede di accelerare il ritmo della riforma giudiziaria; la Bosnia-Erzegovina ha bisogno di superare le divisioni etniche e politiche.

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