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Parlamento Ue: antiterrorismo, approvata direttiva su “foreign fighters” e “lupi solitari”. Pene severe

(Strasburgo) Una nuova direttiva sulla lotta contro il terrorismo, per contrastare i “combattenti stranieri” e stanare i “lupi solitari” che pianificano attentati. L’ha approvata oggi in via definitiva il Parlamento europeo e, appena arriverà la ratifica – scontata – del Consiglio, gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per adeguarvisi. La direttiva comunitaria aggiornerà le attuali norme quadro Ue sui reati di terrorismo e amplierà il loro raggio d’azione, coprendo cosi anche le minacce emergenti. Fino a 15 anni di detenzione le pene previste per i reati indicati. La relatrice del Parlamento, Monika Hohlmeier, ha affermato in emiciclo: “Dobbiamo fermare i trasgressori prima di commettere questi atti, piuttosto che rimpiangere il fatto che ci sono stati attacchi. Abbiamo raggiunto un buon equilibrio tra il miglioramento della sicurezza e il rispetto rigoroso dei diritti fondamentali”. L’elenco degli “atti preparatori” che saranno criminalizzati comprende: viaggi all’estero per aderire a un gruppo terroristico o ritorno nell’Ue; reclutamento per terrorismo; fornire formazione per il terrorismo; favoreggiamento, complicità o tentativo di attacco; incitamento pubblico o inneggiare al terrorismo; finanziamento del terrorismo e dei gruppi terroristici. La direttiva prevede anche disposizioni per garantire assistenza immediata alle vittime e ai loro parenti dopo un attacco.

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