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Medio Oriente: mons. Dal Toso, “Chiesa cattolica in Iraq e Siria assiste oltre 4 milioni di persone. Negli ultimi tre anni investimenti per 560 milioni di dollari”

Siciliani-Gennari/SIR

“Papa Francesco ha molto a cuore la situazione dell’amata Siria”: lo ha ricordato mons. Giampietro Dal Toso, segretario delegato del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, durante la presentazione, oggi a Roma, del progetto “Ospedali aperti” in Siria, ideato dalla Fondazione Avsi con la collaborazione della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. “Sono stato recentemente ad Aleppo – ha affermato mons. Dal Toso – e il Papa al mio ritorno ha voluto vedermi per sapere nel dettaglio la situazione. Il Papa ha una attenzione speciale per la Siria”. Il progetto prevede il sostegno a tre strutture cattoliche, l’ospedale Saint Louis di Aleppo, quello francese e quello italiano di Damasco. “Da parte nostra – ha aggiunto il segretario – abbiamo sempre cercato di tenere uniti i diversi soggetti cattolici presenti in Siria e in questo progetto vedo un grande segno di speranza, è importante sostenerlo. Se è vero che ci sono tanti disastri è anche vero che ci sono dei segni che danno speranza. Non guardiamo solo a ciò che non va, ma pensiamo a dire che come Chiesa cattolica possiamo aprire una prospettiva verso il futuro. Questo è il nostro compito più importante. Urge ricostruire gli edifici ma anche le persone. L’ospedale è un progetto nato dal Cristianesimo, è il luogo dove si cura il corpo e lo spirito”. Mons. Dal Toso ha inoltre ribadito l’impegno della Chiesa cattolica in Siria e in Iraq: “negli ultimi due anni abbiamo aiutato oltre 4 milioni di persone. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto un investimento di 560 milioni di dollari”.

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