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Lituania: vescovo Matulionis sarà beato. Fu per 20 anni recluso e morì martire sotto il comunismo

Si svolgerà a Vilnius il prossimo 25 giugno la celebrazione per la beatificazione di Teofilo Matulionis (1876-1962), presieduta dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, inviato del Papa. “L’annuncio della beatificazione del venerabile arcivescovo Teofilo è un dono al popolo lituano”, si legge sul sito della Conferenza episcopale che dà notizia dell’evento: la sua vita “testimonia il coraggio e la forza” con cui una persona può affrontare la vita in un sistema che disprezza la religione e la coscienza. L’arcivescovo ha sopportato “sedici anni di carcere e quattro agli arresti domiciliari non per aver commesso crimini, ma per odio alla fede cristiana” e con “il suo martirio ha testimoniato la fedeltà al Vangelo e l’amore per la Chiesa”. Nell’onorare questa figura, “la Chiesa ricorda e rende omaggio a tutti i martiri cristiani di fede e di coscienza, vittime del comunismo ateo, la cui vita sacrificata per la fede e la libertà della patria non è così conosciuta”. Matulionis, già arcivescovo di Kaišiadorys, è morto avvelenato, martire dell’ateismo di Stato del regime comunista sovietico dopo essere più volte incarcerato e deportato in Siberia. È la prima volta in cui una tale cerimonia si svolge in Lituania: “Questo non è solo un evento storico, ma un invito a vivere con coraggio il Vangelo nelle sfide di oggi e di fronte alla persecuzione. È una buona occasione per incontrare il Gesù vivo e diventare suo discepolo”, scrivono i vescovi.

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