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Corruzione: Davigo (Anm), “in carcere per corruzione non ci va nessuno. Gli italiani sono rassegnati”

“In carcere per corruzione non ci va nessuno”. Lo ha detto il presidente dell’ Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, ospite di “Avanti il prossimo”, il talk show di Tv2000 condotto da Piero Badaloni. “Sulla corruzione – ha aggiunto Davigo – oggi la popolazione è rassegnata perché pensa che tutti la facciano franca. Praticamente nessuna condanna è stata eseguita: il 96% delle condanne è nei limiti della sospensione condizionale della pena, per la parte fino a 3 anni è previsto l’affidamento ai servizi sociali e per l’1% è intervenuto l’indulto che ha ridotto le pene”.
“Le norme non aiutano – ha sottolineato Davigo – infatti la maggior parte delle condanne sono di livello molto basso. Per buttare fumo negli occhi ai cittadini si sono alzate le pene massime ma quelle che devono essere alzate sono le minime. Una persona colpevole del reato di corruzione deve invece sapere che meno di una certa pena non prende, questo può essere un deterrente altrimenti non ci crede nessuno. Per tre furti d’auto in Italia si può andare da 17 giorni a 30 anni di reclusione. Siccome non si può investire una persona di una simile discrezionalità è chiaro che i giudici si attestano verso i minimi”.

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