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Biotestamento: tensioni su Dat. Fi abbandona commissione

(DIRE-SIR) – È di nuovo scontro in commissione Affari sociali della Camera sul biotestamento. Ad inizio della seduta, programmata per procedere in notturna fino alla Mezzanotte, si riaccende la tensione attorno all’emendamento a firma Maria Amato (Pd) interamente sostitutivo all’articolo 3 del testo sulle Disposizionianticipate di trattamento (Dat). Secondo i deputati cattolici e di centrodestra, contrari alla sospensione di nutrizione e idratazioni artificiali (norma che resta nella proposta Amato riformulata dalla relatrice Donata Lenzi), si tratta di un emendamento-canguro che farebbe decadere quasi tutte le proposte di modifica all’articolo 3 (in tutto ne sono state depositate 111). Il presidente della commissione Mario Marazziti spiega che se l’emendamento Amato venisse approvato resterebbero in piedi 15 emendamenti. Da qui scaturisce un lunghissimo dibattito procedurale, che per la maggioranza ha finalita’ di ostruzionismo. Secondo Paola Binetti (Udc) l’emendamento Amato è “nei fatti un maxi-emendamento che divora tutti gli altri. Mi chiedo – aggiunge – se non sia una tecnica per contrarre di molto il confronto e la dialettica”. Marazziti replica che “non c’è nessun emendamento-canguro né mini-canguro. Quella di Amato – continua – è una proposta depositata già da un mese nel fascicolo e, come da procedura regolamentare, se approvata farebbe decadere o assorbire il resto”. Eugenia Roccella (Idea) aggiunge: “Non è un problema procedurale, il problema è politico. Il canguro qui è tutto politico. È evidente che questo è un emendamento che ha una riformulazione dell’intero articolo predisposto per fare cadere gli altri emendamenti. È un’operazione politica”.

(www.dire.it)

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