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Terremoto: nella diocesi di Susa raccolti 137.680 euro per le popolazioni della Valnerina

Ammonta a 137.680 euro la somma che la comunità della Val di Susa, terra natale dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Ranato Boccardo, ha raccolto per le zone della Valnerina colpite dai terremoti che dallo scorso 24 agosto hanno interessato l’Italia centrale. Si tratta di risorse provenienti da diverse realtà: 50mila euro direttamente dalla diocesi, 76.680 da una raccolta promossa dal settimanale diocesano “La Valsusa” (una raccolta che prosegue), 5.500 dalla Coldiretti di Druento e 5.500 dai produttori di latte. Nei giorni scorsi una delegazione di Ancarano di Norcia, accompagnata da mons. Boccardo e dal parroco dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci, don Luciano Avenati, è stata a S. Ambrogio di Torino – paese natale di mons. Boccardo – per suggellare un gemellaggio tra le due comunità e ricambiando la visita di alcuni rappresentati del paese piemontese avvenuta lo scorso 22 gennaio, per la festa di S. Antonio Abate. Ad indicare come verranno impiegate le risorse raccolte in Val di Susa è stato lo stesso mons. Boccardo: “Le due somme maggiori (50mila più, ad oggi, 76.680) intendo destinarle all’Associazione ‘Tutti i colori del mondo’ di Norcia”. “Alcuni anni fa la diocesi – ha spiegato l’arcivescovo – ha affidato un edificio di sua proprietà a dei genitori che desideravano assicurare un luogo di vita adatto ai loro figli con disabilità fisica o mentale. Ora tutto l’immobile è inagibile ed occorre provvedere ad ingenti lavori di messa in sicurezza, che si aggirano intorno ai 400mila euro”. I restanti 11mila euro verranno devoluti – spiega l’arcidiocesi di Spoleto-Norcia in una nota – “a due famiglie di agricoltori-allevatori della Valle Campiana e di Norcia in difficoltà, individuate da don Avenati. Saranno gli stessi soggetti promotori delle raccolte a consegnare, al momento opportuno, i soldi”.

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