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Biotestamento: Gambino (Scienza & Vita), “ddl con profili problematici; è eutanasia passiva”

“Il disegno di legge sul fine vita, attualmente pendente alla Camera, ha dei profili molto problematici”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione “Scienza e Vita”, Alberto Gambino, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando il ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), o Biotestamento, all’esame della Commissione Affari sociali della Camera. “Il primo profilo problematico – ha spiegato Gambino – è che il medico potrebbe diventare esecutore delle volontà di paziente ma che non è nel perfetto stato di coscienza. Essendo pazienti fragili sono nelle condizioni più difficili, spesso si sentono dei pesi nella società in cui vivono. Il medico non si può discostare da queste volontà. È un’aberrazione. Un medico, in scienza e coscienza, deve eseguire il diktat di un malato che probabilmente non è nelle condizioni di poter dare ordini ad un medico”.
“L’altro aspetto molto difficile – ha proseguito Gambino – è che i contenuti di queste dichiarazioni anticipate di trattamento sono legate alla possibilità di eliminare e interrompere l’alimentazione e l’idratazione, un presidio vitale. Non siamo davanti a un paziente in uno stato terminale ma davanti ad una vicenda che proprio perché alimentata e idratata andrebbe avanti. Non è una vicenda che riguarda il termine della vita. Questa è un’eutanasia passiva”.

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