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Diocesi: Spoleto-Norcia, per la festa di San Ponziano ci si interroga sul terremoto

La Chiesa di Spoleto-Norcia, ferita dal terremoto, si appresta a celebrare la festa liturgica di chi è invocato quale protettore dalle calamità naturali, tra cui appunto gli eventi sismici: S. Ponziano, patrono della città di Spoleto e dell’intera arcidiocesi. Si inizia con il triduo di preparazione incentrato su delle riflessioni teologiche inerenti il terremoto che ha distrutto case, chiese e paesi della Valnerina e dello Spoletino. Il triduo si terrà presso la palestra del Sacro Cuore in Spoleto alla presenza della reliquia di S. Ponziano. Martedì 10 gennaio alle 21, mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio della nuova evangelizzazione, terrà una riflessione su “Terremoto: castigo di Dio?”. Mercoledì 11 gennaio, alle 21, mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi, che ha vissuto il sisma in Emilia Romagna nel 2012, parlerà di “Terremoto: revisione di vita”. Giovedì 12 gennaio, alle 21, mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, che sta affrontando questo terremoto nella zona di Amatrice, affronterà il tema “Terremoto: scuola di solidarietà”. Venerdì 13 gennaio, alle 18, nella basilica di S. Ponziano, mons. Renato Boccardo presiederà i Primi Vespri. Sabato 14 gennaio, alle 11.30, ci sarà il pontificale in cattedrale presieduto dallo stesso arcivescovo. Con lui concelebreranno, oltre ai sacerdoti della diocesi, altri nove presuli in vario modo legati alla Chiesa di Spoleto-Norcia: mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve; mons. Antonio Buoncristiani, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino; mons. Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina; mons. Riccardo Fontana, arcivescovo-vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro; mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche; mons. Nazareno Marconi, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia; mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno; mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti; dom Donato Ogliari, abate di Montecassino. Nel pomeriggio alle 16 in duomo, l’arcivescovo presiederà i Secondi Vespri e, al termine, la processione per le vie della città fino alla basilica di S. Ponziano che, come tradizione, sarà avviata da un gruppo di cavalli e cavalieri: Ponziano, infatti, è definito dall’agiografia “felice cavaliere del cielo” e in tutte le raffigurazioni è in groppa ad un cavallo.

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