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Cardinale Bassetti: a terremotati S. Pellegrino di Norcia, “torniamo a curare con passione le piaghe di questa terra”

“Saniamo i nostri cuori feriti, riprendiamo il cammino della vita, con l’impegno, la fatica e la determinazione di sempre. Torniamo a curare con passione le piaghe di questa terra, sapendo che non può essere lontano il giorno in cui essa tornerà a fiorire”. E’ l’esortazione rivolta ieri dal cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, ritornato dopo poco più di un mese a San Pellegrino, la frazione di Norcia più colpita dal terremoto. Il cardinale presidente della Ceu, accompagnato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo, ha presieduto la celebrazione eucaristica domenicale nella tensostruttura allestita dalla Protezione civile e dai Vigili del fuoco a seguito della prima forte scossa del 24 agosto scorso. “Dopo questi mesi di precarietà, passati nelle tende, anche collettive, o nelle roulotte – ha ricordato Bassetti -, è tempo che si dia modo, con container o casette, alle singole persone e ai nuclei familiari, di ritrovare la propria intimità e il proprio ritmo di vita. Poi le ricostruzioni, ma auguriamoci che la burocrazia non renda impossibile quello che invece dovrebbe poter essere dopo tutte le verifiche compiute celermente”. “Non mi vergogno a dirlo – ha proseguito il cardinale -, ma spesso abbiamo una burocrazia che uccide più che aiutare a ricostruire. Lo dico con forza, perché è il momento che si cambi mentalità a tutti i livelli. Case, scuole, chiese, aziende sono, specie in questi luoghi di antica tradizione cristiana, un insieme inscindibile che fa vivere la comunità e la tiene unita”.

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