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Welfare municipale: Pizzolato (Univ. Milano Bicocca), “infrastruttura nazionale” e “progettualità locale”

“Infrastruttura nazionale come garanzia di doveri e diritti che renda il territorio nazionale omogeneo e, al tempo stesso progettualità locale: questo il binomio virtuoso oggi mancante nel nostro Paese”. Lo afferma Filippo Pizzolato, docente di diritto pubblico all’Università Milano-Bicocca, intervenuto al convegno degli amministratori locali che si è aperto questa sera a Roma per iniziativa dell’Azione cattolica italiana, sul tema “Dal benessere al buon vivere. Progettare il nuovo welfare municipale” (fino a domani). “Da una decina di anni a questa parte la politica nazionale ha alternativamente aumentato e allentato la pressione fiscale sulla casa per rimpinguare le casse dello Stato o attirare consensi”, ha tra l’altro osservato il giurista. Da qui “emerge un quadro di incertezza grave sulle finanze degli enti locali. Se non si ripensa all’autonomia, gli enti locali continueranno a soffrire sulle politiche sociali”, ha aggiunto sottolineando il progressivo depauperamento del Fondo sociale. Oggi, ha osservato, con la legge 208/2015 “è stato avviato un piano nazionale di contrasto alla povertà prevedendo il riordino delle provvidenze settoriali frammentate per tentare di pervenire ad uno strumento unitario di lotta alla povertà che colmi il gap tra risorse familiari e soglia della povertà”. Battaglia che “merita di essere sostenuta fortemente dagli enti locali” per “ricondurre ad un protagonismo locale sostenuto dall’infrastruttura nazionale”.

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