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Salute: Bambino Gesù-Policlinico Gemelli, nuova tecnica non invasiva per valutare lo stato del fegato nei più piccoli

Una nuova tecnica del tutto non invasiva per vedere se il fegato del bambino abbia iniziato a perdere funzionalità divenendo meno elastico e sviluppando fibrosi epatica. È il risultato di una ricerca, frutto di una collaborazione tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore-Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con cui si è verificata “la possibilità di misurare l’elasticità dell’organo, che è direttamente correlata alla presenza o meno di fibrosi”. “L’esame, basato su una nuova metodica elastografica, somiglia a una semplice ecografia ed è totalmente non invasivo, quindi si può ripetere nel tempo”, spiegano gli esperti, rilevando che “l’utilizzo di questo esame permette dunque di evitare metodiche più invasive come la biopsia, particolarmente ‘pesanti’ specie su pazienti pediatrici”. Lo studio è stato pubblicato di recente sulla rivista americana “Radiology” e vede come primo autore il dottor Matteo Garcovich, dell’ Unità operativa complessa di medicina interna, gastroenterologia e malattie del fegato del Gemelli. “Nei bambini dei paesi occidentali – si legge in una nota – la steatosi epatica e la steatoepatite (fegato grasso) può colpire fino al 20-40% dei bambini obesi. Il 25-40% di questi bambini va incontro a una progressione di malattia nel corso di pochi anni, con un rischio aumentato di sviluppo di diabete mellito e delle complicanze legate all’epatopatia”. L’elastografia real-time 2D-Shear Wave, tecnica di recente introduzione la cui efficacia è stata dimostrata ampiamente su pazienti adulti, è stata promossa dai gastroenterologi del Gemelli e del Bambino Gesù anche per i bambini. “La tecnica si è dimostrata precisa e altamente riproducibile anche quando utilizzata da due diversi operatori”, prosegue la nota, aggiungendo che “l’utilizzo di queste metodiche non invasive potrà in futuro ridurre drasticamente l’utilizzo della biopsia epatica per la diagnosi e il follow-up” per bambini e adolescenti affetti da fegato grasso.

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