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Rai Due: “Sulla via di Damasco”, domani puntata sul potere del perdono e del dialogo

“Di fronte al nemico” è il titolo della puntata di domani di “Sulla Via di Damasco” (Rai Due ore 7.45), programma firmato da monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, in replica il mercoledì in terza serata. Con il contributo di alcune testimonianze di chi ha sperimentato il potere del perdono e si adopera per la fraternità, mons. D’Ercole offre alcuni spunti di riflessione su come rimettere in moto la pace anche quando qualcuno ci ferisce gravemente e perdonarlo diventa difficile. In provincia di Arezzo, in compagnia di Franco Vaccari, presidente e fondatore dell’Associazione Rondine, telecamere puntate sul progetto “Rondine – Cittadella della pace” che dal 1977 promuove l’incontro tra giovani provenienti da paesi in conflitto: palestinesi, israeliani, ceceni e russi e non solo, che vengono in Italia per condividere una casa, frequentare l’Università e partecipare a esperienze culturali, educative, con l’intento di sconfiggere la cultura del nemico e promuovere quella del dialogo. Segue un’intervista esclusiva a Giovanni Ricci, figlio di Domenico, uno dei carabinieri della scorta di Aldo Moro, caduto nell’agguato di via Fani, che racconta il suo dolore più grande, la morte del padre. Grazie ad un programma di giustizia riparativa ha avuto l’occasione di sedersi di fronte ai responsabili di quella atrocità, per i quali ha nutrito per una vita solo rancore e vendetta, incominciando un dialogo che, pur non cancellando la memoria, né tanto meno l’esigenza di giustizia, è servito a curare una ferita molto profonda. Parla di dolore, morte, violenza, ma anche speranza l’ultima testimonianza del rabbino Michael Urich, scampato al campo di concentramento di Buchenwald. Racconta del gesto di amore di una famiglia polacca che si prese cura di lui salvandolo dalla morte, contribuendo così al trionfo del bene.

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