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Movimento per la vita: Gigli (presidente), “il 2017 sarà dedicato ai Vivai” per parlare di “nuovo umanesimo”

“Il 2017 verrà dedicato dal Movimento per la vita a tre grossi momenti di scuola che chiameremo ‘Vivai’”. A presentare l’iniziativa è stato oggi pomeriggio Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita (MpV), durante il convegno alla Camera dei deputati, per la celebrazione della 39ma Giornata per la vita (5 febbraio). “La proposta – ha spiegato – sarà lanciata al Nord, al Sud e al Centro Italia ma ci auguriamo che venga replicata attraverso dei moduli di confronto a cui faremo in modo che parteciperanno i Movimenti per la vita locali e i nostri giovani”. Obiettivo dell’iniziativa, secondo il presidente, è rimettere al centro la persona umana. “La politica – ha commentato – ha rinunciato a farsi carico dei deboli, affidandosi sempre di più agli organi giuridici. Il rischio, in questa prospettiva, è la riduzione degli ambiti della sovranità popolare. Dopo l’umanesimo e il post-umanesimo la risposta non può essere il trans-umanesimo. La prospettiva deve essere quella di un nuovo umanesimo. Da qui l’esigenza dei ‘Vivai’”. Gigli ha poi parlato della condizione dell’uomo da cui far partire la riflessione: “All’evoluzione naturale si sta sostituendo l’evoluzione prodotta dall’uomo stesso. Da soggetto, l’uomo è divenuto oggetto modificabile. La medicina sta subendo una trasformazione in medicina dei desideri. Il medico da alleato del paziente sta diventando un esecutore di desideri. La bioetica ha sposato l’idea che tutto ciò che è fattibile può essere fatto”. Per questo, “riteniamo che ci sia bisogno di un’antropologia aperta e forte. Insieme a un’etica in grado d’interrogarsi sulle applicazioni tecnologiche. Abbiamo bisogno di una politica capace di orientare le scelte e assicurare esiti positivi e trasformazioni benefiche”.

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