Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Hotel Rigopiano: mons. Piemontese (Terni) ai funerali del receptionist Riccetti, “lo pensiamo, con Gesù, nella Hall del Paradiso”

“Affidiamo la vita di Alessandro a Dio Padre perché lo accolga con misericordia in Paradiso. Preghiamo per tutti i morti di Rigopiano, ma anche perché il Signore dia conforto ai familiari e benedica quanti hanno lavorato nei giorni passati in Abruzzo e in tanti altri luogo del Paese”. Mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, ha presieduto oggi, nella cattedrale di Terni, le esequie di Alessandro Riccetti, giovane ternano receptionist dell’hotel Rigopiano. “Dieci giorni addietro siamo stati spettatori attoniti e impauriti di una concentrazione di eventi concomitanti destabilizzanti e distruttivi, che hanno colpito l’Italia Centrale e la nostra regione”, ha affermato il prelato nell’omelia. “Il terremoto, la bufera di neve, la valanga si sono abbattuti con violenza inusuale e crudele sul piccolo hotel Rigopiano, trasformando una residenza, luogo di ospitalità per giorni di riposo, in emblema di una natura che si dimostra matrigna crudele, che divora e uccide i propri figli senza riguardo e distinzione alcuna”. “A tanta crudele solidarietà di eventi malevoli e tragici si è corrisposto con una gara di solidarietà e generosità umana e civile impagabile”. “Con la speranza nel cuore, ognuno ha manifestato vicinanza” alle vittime della valanga e alla famiglia Riccetti: “man mano che passavano i giorni abbiamo intensificato la preghiera, senza perdere la speranza. Il Signore non ha esaudito le nostre richieste, ma ha accolto questo nostro fratello in una vita senza fine”.
“Tutti noi, che siamo animati dalla speranza che viene da Dio, troviamo luce dalla Parola che abbiamo proclamato e dalla partecipazione al mistero pasquale di Gesù: la sua passione e morte, che ora replichiamo e attualizziamo nella messa per Alessandro”. Il vescovo, prendendo spunto dalla Parola di Dio, ha poi aggiunto: “Penso in questo momento al caro Alessandro e a quanto abbiamo saputo della sua vita e missione. Ha formato la sua personalità e si è arricchito con l’esperienza gioiosa oltre che nella famiglia anche nella comunità ecclesiale. Per dare senso alla sua esistenza ha affrontato tanti sacrifici con lo studio assiduo, anche accademico, con l’esperienza del lavoro anche all’estero, dove certo il desiderio di avventura non basta ad alleviare la solitudine e la nostalgia del proprio Paese e degli amici. La professionalità conseguita gli ha consentito un lavoro dignitoso e onorevole. Ma la sorte avversa, la natura, che questa volta si è mostrata matrigna, hanno posto termine prematuramente alla sua vita”. “Mi piace pensare Alessandro, in compagnia di Gesù, che nella Hall del Paradiso, continua il suo servizio, gentile, competente, multilingue di accoglienza di quanti con onestà, rettitudine e laboriosità hanno dato senso alla loro esistenza e ora ricercano un tempo di riposo, anzi un riposo eterno. In attesa di accogliere anche noi, familiari ed amici”.

© Riproduzione Riservata
Italia