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Fine vita: Gigli (Mpv), in Italia “rischio eutanasia mascherata”

“Corriamo il rischio che passi una eutanasia mascherata con il nuovo testo di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento”. Lo ha detto oggi pomeriggio il presidente del Movimento per la vita (MpV), Gian Luigi Gigli, in apertura del convegno alla Camera dei deputati, per la celebrazione della 39ma Giornata per la vita, “Donne e uomini per la vita. Nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Ieri, ha aggiunto Gigli, “è stata varata in Francia la legge cosiddetta contro l’ostacolo all’aborto. In base a questa norma, si rischiano due anni di carcere e 30mila euro di multa se si danno informazioni che invitano a ripensare una donna che ha espresso la volontà di abortire. In Italia se ciò venisse applicato, sarebbe la fine di tutti Centri per la vita”. Papa Francesco, ha concluso, “ci chiede di vedere la realtà con occhiali appropriati ed è un invito che fa soprattutto ai giornalisti. Questo sguardo tende troppo spesso a negare la dignità invitando a rendere la vita un bene disponibile”.

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