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Giovani adulti: Giuseppini del Murialdo di Taranto, stasera il percorso mensile “La bottega di Giuseppe”

Il nome incuriosisce: “la bottega di Giuseppe” e si richiama a quella personale vocazione al lavoro semplice ed edificante che fa del padre putativo di Gesù un esempio per tutti i cristiani. Il percorso mensile nasce inoltre sulle “orme” di San Leonardo Murialdo ed è pensato dai Giuseppini del Murialdo di Taranto per coinvolgere giovani adulti in merito a quattro tematiche: Vangelo, Giovani, Lavoro, Ambiente. Stasera dalle 18 alle 19.30, l’appuntamento con padre Salvatore Currò, docente di Teologia Pastorale dell’istituto san Pietro di Viterbo, sul tema “Comunità cristiana in uscita” . “Con esperti, confratelli ed amici del Murialdo, parlaremo del carisma di questo santo, modello capace di coniugare fede e mondo del lavoro. Ed è proprio questa la vocazione dei Giuseppini: la vocazione al lavoro, la formazione sociale e personale di ciascuno”. Lo spiega padre Nicola Preziuso, che è tra i promotori dell’iniziativa e parroco di Gesù Divina Lavoratore, cuore del quartiere Tamburi, dove gli incontri si svolgeranno. Il 18 febbraio padre Tony e Maria Rosa Fabris, dei Giuseppini del Murialdo di Vicenza, terranno un concerto, mentre sabato 11 marzo, nella serata “Giuseppe siamo noi”, interverranno don Mario Aldegani, superiore generale dei Giuseppini e Jhonny Dotti, presidente di Welfare Italia. Gli ultimi due incontri si terranno il 22 aprile su “cristiani e politica sulle orme del Murialdo” con il superiore dell’istituto teologico San Pietro di Viterbo, padre Giuseppe Rainone, ed il 12 maggio su “La Repubblica italiana è fondata sul lavoro” con padre Ferruccio Cavaggioni, dottore in filosofia della comunità vicentina dei Giuseppini.

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