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Cardinale Bassetti: Giunio Tinarelli, “nella società dell’efficienza tanti malati si sentono inutili”

“Giunio Tinarelli ha lasciato a tutti noi l’esempio per trasformare una devastante malattia in occasione di redenzione e di riscatto; per trasformare un letto di dolore in una cattedra dalla quale si insegna una verità profonda e scomoda, specie ai nostri giorni: il dolore umilia la persona umana solo se vissuto nella disperazione, mentre si trasforma in occasione di forte testimonianza di fede e di coraggio, se affrontato per amore di Dio e dei fratelli”. Con queste parole il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, ha ricordato il venerabile Giunio Tinarelli, nella catechesi tenuta ieri nella cattedrale di Terni, in occasione delle del pellegrinaggio dell’effige della Madonna di Fatima a Terni nel primo centenario delle apparizioni e delle celebrazioni commemorative del 61° anniversario della morte di Tinarelli, promosse dalla sottosezione di Terni dell’Unitalsi e dal Centro Volontari della Sofferenza. “Nella sofferenza, anche quella più tragica, ogni persona non solo può conservare intatta la sua dignità, ma può svolgere un’azione benefica verso di sé e quanti le stanno attorno”, ha sottolineato il cardinale: “È difficile accettare questo per la mentalità di oggi e di ogni tempo. Perché la sofferenza mortifica, annulla, distrugge, fa disperare. È immenso il valore soprannaturale e persino sociale della sofferenza e dell’offerta. Nella società dell’efficienza, dell’apparenza e della fisicità, dove il dolore e la morte vengono posti ai margini o negati, tante persone malate si sentono esseri inutili, umiliati ed emarginati, tollerati come un peso, la cui vita ormai non ha più un senso, tanto da spingere addirittura alla ricerca della morte procurata”. Le celebrazioni commemorative del venerabile Giunio Tinarelli si concluderanno domani, 15 gennaio, alle ore 10 con il ricordo presso il Museo diocesano con la partecipazione dell’Unitalsi e del Centro Volontari della Sofferenza, e alle ore 16 la messa solenne presieduta da monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia. Alle ore 20 la partenza della statua della Madonna di Fatima per la chiesa parrocchiale di Giove.

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