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Emergenza freddo: Fondazione Auxilium Genova, per i senza dimora “serve una risposta condivisa”

“Il freddo non può essere considerato una emergenza: ogni anno l’inverno arriva e minaccia chi vive in strada”. Ma “se il freddo per la pubblica opinione è ancora un’emergenza, è per un problema culturale”. Per questo “occorre la disponibilità a capire le cause che portano una persona all’emarginazione estrema fino alla morte, liberandosi magari dall’idea che sia una scelta”. Ad affermarlo i responsabili della Fondazione Auxilium di Genova in merito al problema delle persone senza fissa dimora costrette ad affrontare ancora una volta i rigori dell’inverno e che rischiano “letteralmente di morire di freddo, durante la notte”. Nonostante l’impegno di numerose associazioni però quanto viene fatto non è sufficiente ricordano dalla Fondazione di Genova. “Non solo perché il numero dei posti letto straordinari non pareggia il bisogno” ma anche “perché alle persone italiane senza dimora si stanno aggiungendo le persone migranti che, non avendo diritto all’asilo o essendo uscite dai percorsi di accoglienza per scadenza dei tempi di legge, finiscono per strada”. In questo senso “occorre cambiare percezione su chi passa la propria vita in strada, occorre decidere di approfondire i tanti aspetti che si intrecciano alla vita senza dimora – la povertà economica, le fragilità relazionali, psichiche, familiari, le mancate risposte sociali – accostando l’operato delle diverse realtà che si occupano di questi temi nella nostra città”. Insomma “occorre partecipare con una rinnovata sensibilità” e serve “una autentica responsabilità di tutti e ad una risposta condivisa da parte di tutte le componenti sociali”.

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