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Elezioni Ecuador: lettera vescovi, candidati s’impegnino su lotta corruzione, rispetto vita, famiglia e custodia creato

“Un patto per il bene comune”, che metta in secondo piano gli interessi particolari, un’attenzione alla sussidiarietà che valorizzi la famiglia e il valore sociale della proprietà e dell’iniziativa privata, “una chiara libertà di opinione e di espressione, a partire dal dialogo”. Lo chiedono i vescovi dell’Ecuador nel documento “Chiamati a camminare insieme”, diffuso ieri in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 19 febbraio. Servono politici “che promuovono un autentico dialogo sociale”, si legge nel testo. Ancora, la Chiesa dell’Ecuador insiste sulla partecipazione e la corresponsabilità di tutti i cittadini, sulla solidarietà, sulla necessità di salvaguardare e valorizzare la diversità di culture portata dalla presenza dei popoli indigeni.
Rispetto a queste priorità l’episcopato chiede chiari impegni ai candidati sul primato dell’etica e sulla lotta alla corruzione, sul rispetto della vita dal concepimento fino alla morte naturale, sulla centralità della famiglia intesa come unione naturale di un uomo e di una donna, così come è chiaramente delineato nella Costituzione del Paese, sul rispetto per la creazione, mettendo in guardia soprattutto dall’“estrazione selvaggia di risorse naturali, soprattutto petrolifere e minerali, senza debite garanzie di consultazione previa con le comunità”. Infine, il documento auspica che le elezioni siano “un autentico evento civico, rispettoso e pacifico”, promettendo rispetto per la volontà popolare ma anche la “continuazione dell’impegno a favore del nostro Paese”.

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